AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO

DETERMINAZIONE 10 giugno 2009
 Modifiche,   relativamente  all'inserimento  della  nota  90,  alla
determinazione  4  gennaio  2007:  «Note  AIFA  2006-2007  per  l'uso
appropriato dei farmaci». (09A06916)

                        IL DIRETTORE GENERALE

  Visti gli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
300;
  Visto  l'art.  48  del  decreto-legge  30  settembre  2003, n. 269,
convertito, con modificazioni, nella legge 24 novembre 2003, n. 326;
  Visto  il  decreto  del  Ministro  della  salute  di concerto con i
Ministri della funzione pubblica e dell'economia e finanze n. 245 del
20 settembre 2004;
  Visto  il  decreto  legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni;
  Vista la legge 15 luglio 2002, n. 145;
  Visto  il  decreto  del  Ministro  del lavoro, della salute e delle
politiche   sociali  del  16  luglio  2008,  registrato  dall'Ufficio
centrale  del  bilancio  al registro visti semplici, foglio n. 803 in
data 18 luglio 2008, con cui e' stato nominato il prof. Guido Rasi in
qualita' di direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco;
  Visto il provvedimento 30 dicembre 1993 del Ministero della sanita'
- Commissione unica del farmaco, pubblicato nel supplemento ordinario
alla  Gazzetta  Ufficiale  n.  306  del  31  dicembre  1993,  recante
riclassificazione  dei  medicinali  ai  sensi  dell'art. 8, comma 10,
della legge n. 537/1993;
  Visto  l'art. 1, comma 4, del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323,
convertito,  con  modificazioni,  in legge 8 agosto 1996, n. 425, che
stabilisce  che  la  prescrizione  dei  medicinali  rimborsabili  dal
Servizio  sanitario  nazionale  (SSN)  sia conforme alle condizioni e
limitazioni  previste  dai  provvedimenti della Commissione unica del
farmaco;
  Visto  l'art.  70,  comma  2, della legge 23 dicembre 1998, n. 448,
recante  «Misure  per  la  razionalizzazione  e il contenimento della
spesa farmaceutica»;
  Visto  l'art.  15-decies del decreto legislativo 19 giugno 1999, n.
229, recante «Obbligo di appropriatezza»;
  Visto il decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, pubblicato nel
supplemento  ordinario  alla  Gazzetta Ufficiale n. 142 del 21 giugno
2006,  recante  attuazione  della  direttiva 2001/83/CE (e successive
direttive  di modifica) relativa ad un codice comunitario concernente
i medicinali per uso umano, nonche' della direttiva 2003/94/CE;
  Vista  la  legge  22  dicembre  2008,  n. 203: «Disposizioni per la
formazione  del  bilancio  annuale  e pluriennale dello Stato» (legge
finanziaria 2009);
  Visto il decreto del Ministero della sanita' 22 dicembre 2000;
  Vista  la  determinazione  AIFA  29  ottobre  2004 «Note AIFA 2004»
(Revisione delle note CUF), e successive modifiche;
  Vista  la  determinazione  4 gennaio 2007: «Note AIFA 2006-2007 per
l'uso  appropriato dei farmaci», pubblicata nel supplemento ordinario
alla Gazzetta Ufficiale n. 7 del 10 gennaio 2007 - serie generale;
  Visto il parere del consiglio di amministrazione del 29 aprile 2009
favorevole   all'autorizzazione  all'immissione  in  commercio  della
specialita'     medicinale    contenente    il    principio    attivo
metilnaltrexone;
  Ritenuto  di  dover  provvedere  al  trattamento della costipazione
indotta da oppiacei in soggetti con malattia in stato terminale;
  Tenuto  conto  del  parere  espresso  dalla  Commissione consultiva
tecnico-scientifica  (CTS)  dell'AIFA nella seduta del giorno 10 e 11
febbraio  2009  in  merito all'inserimento di una nuova nota, la nota
90, per la condizione suddetta;
  Tenuto  conto  dei  parere  espressi  dalla  Commissione consultiva
tecnico-scientifica  nelle  sedute del 10 e 11 marzo 2009 e del 7 e 8
aprile 2009 circa la formulazione del testo della nota 90;

                             Determina:


                               Art. 1.



  L'allegato  1,  parte  integrante  della  presente  determinazione,
aggiorna  la  determinazione 4 gennaio 2007: «Note AIFA 2006-2007 per
l'uso  appropriato dei farmaci», pubblicata nel supplemento ordinario
alla Gazzetta Ufficiale n. 7 del 10 gennaio 2007 - serie generale.

        
     
                               Art. 2.



  La  presente  determinazione e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della  Repubblica  italiana  -  serie generale - ed entra in vigore a
decorrere dal quindicesimo giorno dalla data della pubblicazione.
   Roma, 10 giugno 2009
                                          Il direttore generale: Rasi

        
     
                                                           Allegato 1
                               NOTA 90


               |La prescrizione a carico del SSN e' limitata alle
               |seguenti condizioni: Costipazione indotta da oppiacei
               |in soggetti con malattia in stato terminale che
               |rispondano contemporaneamente alle seguenti
               |caratteristiche: terapia continuativa con oppiacei
               |della durata di almeno di 2 settimane; resistenza al
               |trattamento con lassativi ad azione osmotica per piu'
Metilnaltrexone|di 3 giorni.

   Background.
   L'uso degli oppiacei nel trattamento del dolore moderato-severo e'
limitato   dall'insorgenza   di   costipazione,   effetto  secondario
sfavorevole   del  trattamento  con  questa  classe  di  farmaci.  La
costipazione  reduce  notevolmente  la  qualita' della vita di questi
pazienti  a  causa  del frequente ricorso a lassativi per via rettale
e/o manovre di svuotamento manuale.
   Diversi   lassativi   (osmotici,   lubrificanti,   da  contatto  e
procinetici) sono stati utilizzati nel trattamento della costipazione
da oppiacei ma i loro effetti non sono specifici e molti pazienti non
rispondono a tali terapie.
   Il  metilnaltrexone, amina quaternaria e antagonista dei recettori
µ  per  gli  oppioidi, ha una ristretta capacita' di attraversare la
barriera  emato-encefalica limitando i propri effetti alla periferia.
La  cosomministrazione  del  farmaco  con  gli oppiacei ne ridurrebbe
l'effetto  costipante, senza interferire con la loro azione a livello
del sistema nervoso centrale.
   .sp,
Evidenze disponibili.
   L'efficacia  e  la  sicurezza  del  farmaco  nel trattamento della
costipazione  indotta  da  oppiacei  in  pazienti  che  ricevono cure
palliative  e'  stata dimostrata in due studi cimici randomizzati, in
doppio  cieco, placebo-controllati. Gli studi sono stati condotti per
un  periodo  di quattro mesi su un totale di 287 pazienti (eta' media
di   68   anni;  51%  donne),  con  malattia  in  fase  terminale  ed
un'aspettativa  di  vita  limitata.  Per  la  maggior parte di questi
pazienti, la diagnosi primaria era malattia cancerosa.
   Prima  del  trattamento  con  metilnaltrexone,  i pazienti avevano
ricevuto  oppiacei  per  almeno  2  settimane ed un regime stabile di
lassativi  per  almeno  3  giorni  prima  dell'ingresso nello studio.
L'eleggibilita'  e'  stata  valutata  sulla  base di una costipazione
definita  sia  come  un  numero  di evacuazioni inferiore a tre nella
settimana  precedente  all'inizio del trattamento con metilnaltrexone
sia  come  un'evacuazione  clinicamente irrilevante (come determinato
dall'investigatore)  nelle  48  ore  precedenti  al  trattamento.  In
entrambi  gli  studi nessuna prova ha suggerito effetti differenti in
funzione  dell'eta'  o  del  sesso  sulla sicurezza o l'efficacia del
farmaco.   In   questi   studi,   non  e'  stata  riscontrata  alcuna
significativa  relazione  tra  la  dose  di oppiacei alla valutazione
basale   e   la   risposta   clinica   in   pazienti   trattati   con
metilnaltrexone.  Inoltre,  la dose di oppiacei media giornaliera non
variava  significativamente  da  quella  al  basale  sia nei pazienti
trattati  con  metilnaltrexone sia nei pazienti trattati con placebo.
Non  ci  sono state modifiche clinicamente rilevanti dei punteggi del
dolore rispetto a quelli rilevati al basale nei pazienti trattati con
metilnaltrexone o con placebo.
   Gli   studi  hanno  dimostrato  che  il  metilnaltrexone  per  via
sottocutanea induce rapidamente defecazione in pazienti con patologie
in  stadio  avanzato  e  costipazione  indotta da oppiacei: l'effetto
insorge  entro  30  minuti  nella  meta' dei pazienti ed entro un'ora
nella maggior parte di questi.
   Il trattamento e' riservato a pazienti con aspettativa di vita non
superiore a 6 mesi.
   Il  farmaco non deve essere usato in pazienti di eta' inferiore ai
18  anni  poiche'  non  c'e'  esperienza sul suo uso in tali pazienti
(vedi scheda tecnica).

Bibliografia.
   1.   Thomas   J   et   al.   Methylnaltrexone  for  opioid-induced
constipation in advanced illness. N Engl J Med 2008; 358:2332-43.
   2.   Slatkin   N   et   al.   Methylnaltrexone  for  treatment  of
opioid-induced  constipation  in advanced illness patients. J Support
Oncology 2009; 7:39-46.